Aziende IT, focus su sviluppo software e sicurezza

Aziende IT, focus su sviluppo software e sicurezza

Lo sviluppo software viene considerato come l’asse portante della crescita aziendale in Italia. Lo pensa quasi la totalità dei manager del nostro Paese, così come riportato da una ricerca recente svolta da CA Technologies, che ha messo in luce i punti di forza e le debolezze dell’organizzazione delle aziende nazionali. Si tratta di un’indagine di carattere internazionale chiamata “Integrating Security into the DNA of Your Software Lifecycle”, che ha coinvolto circa 1.200 responsabili aziendali nel settore informatico, compresi naturalmente quelli italiani. Via libera, quindi, allo sviluppo software a Roma e nel resto dell’Italia anche per i prossimi anni, con società sempre più specializzate nel settore, come Area Software.

Aziende IT, quali sono i pregi e quali i limiti

Oltre al comparto di sviluppo software, un altro aspetto ritenuto fondamentale dai responsabili aziendali del settore IT è la questione sicurezza informatica. Dato il numero crescente di programmi, applicazioni e sistemi che gestiscono informazioni personali e spesso sensibili, comprese quelle finanziarie delle aziende, la sicurezza dei dati viene considerata sempre più essenziale. Purtroppo la vulnerabilità dei software continua a essere uno dei limiti maggiori del settore informatico nell’intero scenario internazionale, secondo la ricerca, infatti, quasi l’80% delle applicazioni rivela problemi di sicurezza, una cifra quindi molto preoccupante. Sempre secondo l’indagine i metodi tradizionali per testare la sicurezza nello sviluppo dei software e delle applicazioni non sarebbero più sufficienti, secondo la quasi totalità delle imprese italiane, infatti, la questione della sicurezza dei dati deve diventare una fase fondamentale dell’intero processo di sviluppo e non soltanto una sorta di test finale del risultato. La sicurezza va dunque integrata nel comparto IT e non solo utilizzata come verifica del processo. Più della metà delle aziende, inoltre, ritiene che i protocolli per verificare la sicurezza dei programmi e delle applicazioni debbano essere applicati già nelle fasi preliminari dell’intero ciclo, meccanismo che in Italia avviene appena nel 30% dei casi, mentre in Francia e in Spagna accade già rispettivamente nel 90% e nell’80%.

La questione italiana della sicurezza informatica

D’altro canto, però, il nostro Paese può vantare i “Software Security Master” ed è quarta in tutto il mondo e prima in Europa in questo settore. Si tratta, sostanzialmente, di organizzazione che hanno integrato al 100% la sicurezza nei loro processi attraverso degli approcci testati e precisi. Tra gli ostacoli alla crescita del settore IT, tuttavia, c’è la cultura aziendale che ancora in Italia incontra qualche difficoltà soprattutto nell’approccio lavorativo e di metodo.

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